giovedì 24 aprile 2014


Conferenza stampa della Comunità di Sant’Egidio, programma BRAVO !
lancia
« AIDES-MOI À EXISTER »
nuovo progetto per lo Stato civile in Burkina Faso.


Martedì 15 aprile 2014 si è tenuta a Ouagadougou una Conferenza stampa per fare il punto sulla realizzazione e gli sviluppi del programma BRAVO! della Comunità di Sant’Egidio in Burkina Faso e sulla modernizzazione dello stato civile in corso nel Paese. Il programma BRAVO! (Birth Registration for All Versus Oblivion) è presente in Burkina Faso dal 2009 e ha promosso in collaborazione con le Autorità governative una campagna universale che ha permesso la registrazione di 3,5 milioni di persone. Inoltre BRAVO! è impegnato nella formazione del personale pubblico che opera presso gli Uffici di stato civile delle 45 province del Paese e nella sensibilizzazione della popolazione. Promuove inoltre, d’intesa con i Sindaci e le Autorità locali incaricate, campagne di registrazioni gratuite nei Comuni rurali, che raggiungono le popolazione più isolate.

Nel corso della Conferenza stampa è stato lanciato “Aides-moi à exister”, un progetto triennale di BRAVO! sostenuto dalla Cooperazione italiana. L’iniziativa si propone di fornire appoggio tecnico e logistico ai Comuni rurali di due province estese del Paese, Houet e Sanguié, attraverso delle campagne gratuite di registrazione, la formazione di personale incaricato di operare nello stato civile, l’aggiornamento degli impiegati del sistema giudiziario civile responsabile delle registrazioni tardive (quelle che avvengono oltre i 60 giorni dalla nascita) e la sensibilizzazione della popolazione anche attraverso spettacoli in lingua locale. Il progetto sarà realizzato d’intesa con il Ministero dell’Amministrazione Territoriale e della Sicurezza (MATS), il Ministero della Giustizia (MJ) e i ventuno Sindaci delle due province interessate all’iniziativa.


Alla Conferenza stampa erano presenti rappresentanti delle autorità locali: sindaci, i presidenti delle Province di Houet e Sanguiè, i Presidenti dei Tribunali provinciali competenti per territorio. Sono anche intervenuti rappresentanti ufficiali della Delegazione dell’UE in Burkina Faso, dell’UNICEF e di varie ONG che lavorano sul tema della salute e dei diritti della persona.


La Conferenza stampa è stata l’occasione per mettere nuovamente l’accento sull’importanza di possedere un atto di nascita e sul diritto di ogni bambino ad esistere legalmente. Tante le domande poste ai relatori. Messaggi di stima e apprezzamento sono stati rivolti al lavoro svolto con fedeltà dal Programma Bravo! negli ultimi sei anni in Burkina Faso.


Alla fine dell’incontro i Sindaci di tre Comuni rurali della Provincia di Sanguié hanno sottoscritto dei Protocolli d’Intesa con il Programma BRAVO! per il rafforzamento del sistema di stato civile nel proprio comune.






lunedì 14 aprile 2014

Conferenza stampa sul Programma BRAVO! in Burkina Faso




Conferenza stampa della Comunità di Sant’Egidio
BRAVO ! LANCIA « AIDES-MOI À EXISTER »
NUOVO PROGETTO PER LO STATO CIVILE IN BURKINA FASO
Azalaï Hôtel Indépendance, 15 aprile 2014, ore 11 . 00

OUAGADOUGOU - Una conferenza stampa organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio per fare il punto sulla realizzazione e gli sviluppi del programma BRAVO! e sulla modernizzazione dello Stato civile in Burkina Faso si terrà martedì 15 aprile alle ore 11,00 presso la Salle des Conférences de l’Azalaï Hôtel Indépendance. Il programma BRAVO! (Birth Registration for All Versus Oblivion) mira a facilitare la registrazione anagrafica dei bambini, primo requisito per l’esercizio dei diritti di cittadinanza e più in generale dei diritti umani.

Le registrazioni nei villaggi durante la campagna straordinaria del 2009

Nel corso della conferenza stampa, alla quale sono stati invitati Autorità di governo, le collettività locali interessate, gli ambasciatori e le agenzie internazionali accreditati a Ouagadougou , verrà illustrata l’iniziativa “Aide-moi à exister”, un progetto triennale di BRAVO!, sostenuto economicamente dalla Cooperazione italiana, che si propone di fornire appoggio tecnico e logistico ad alcune Comunità pilota di due province del Paese (Houet e Sanguié), per la formazione di funzionari dello Stato civile e del sistema giudiziario, per la sensibilizzazione della popolazione. Il progetto sarà realizzato d’intesa con il Ministero dell’Amministrazione Territoriale e della Sicurezza (MATS), il Ministero della Giustizia (MJ) e i Sindaci delle due province interessate all'iniziativa.

BRAVO! è presente in Burkina Faso dal 2009, e ha promosso in collaborazione con le Autorità governative una campagna universale che ha permesso la registrazione di 3,5 milioni di persone. Inoltre, BRAVO! lavora alla formazione del personale dello Stato civile, alla sensibilizzazione della popolazione, e promuove nei comuni rurali la realizzazione di un modello sostenibile e replicabile di Stato civile che riesca a raggiungere l’intera popolazione.

Sarà presente Maria Cristina MARTINOLI, Coordinatrice della Sezione distaccata della Cooperazione Italiana in Burkina Faso.


venerdì 28 marzo 2014

BRAVO! si felicita con il Governo del Mozambico per la proposta di legge per l’innalzamento del periodo di gratuità della registrazione delle nascite fino ad un anno

Registrazioni delle nascite nell'ospedale di Nampula
Febbraio 2014

Il programma BRAVO! esprime soddisfazione per la proposta di legge presentata al Parlamento dal Governo del Mozambico per l’innalzamento ad un anno del periodo di gratuità per registrare le nascite.
In Mozambico l’art. 118 della legge 12/2004 prevede che la registrazione sia gratuita per 120 giorni dalla nascita, oltre i quali si deve pagare una tassa.


Si stima che in Mozambico solo 2 bambini su 10 siano registrati nei termini previsti dalla legge. Molti genitori affrontano difficoltà nel registrare i propri figli entro il termine previsto perché spesso gli uffici di registrazione sono molto lontani dalle loro abitazioni e non riescono ad affrontare questi viaggi nell'arco dei 4 mesi.

L’innalzamento ad un anno del periodo di gratuità è uno degli strumenti che potrebbe far alzare questa percentuale.
Questa importante proposta di legge è anche frutto di un lungo lavoro di sensibilizzazione che il programma BRAVO! ha svolto in questi anni in collaborazione con il Ministero della Giustizia.

 Accanto alle campagne di informazione e registrazione della popolazione, BRAVO! ha svolto un lavoro di consulenza e assistenza tecnica al governo per individuare gli aggiornamenti legislativi e procedurali volti al miglioramento del sistema di stato civile. Uno degli aspetti cruciali per migliorare la percentuale delle registrazioni è proprio quello della gratuità. Ampliare l’arco temporale per la registrazione nei tempi previsti dalla legge è un provvedimento decisivo che agevola le famiglie.
Per tutto questo BRAVO! auspica che il Parlamento possa approvare la proposta di legge per l’innalzamento ad un anno del periodo di gratuità nel più breve tempo possibile, per dare più tempo alle famiglie per registrare i propri figli gratuitamente.

giovedì 20 marzo 2014

Su "Famiglia Cristiana" un articolo su BRAVO!

Famiglia Cristiana ha pubblicato il 19 febbraio 2014 un articolo sul lavoro di BRAVO! per strappare dall'ombra tanti bambini, in particolare in Burkina Faso e in Mozambico.

http://www.famigliacristiana.it/articolo/fuori-dall-0mbra-con-sant-egidio.aspx
FUORI DALL'OMBRA CON SANT'EGIDIO   Stefano Pasta

La Comunità di Sant'Egidio ha dato il via al programma "Bravo!" per l'iscrizione anagrafica dei bambini nel Sud del mondo



Sala, 12 anni, vive in un piccolo villaggio sulla strada per Dori, una zona rurale nel Nord delBurkina Faso. Per aiutare la sua famiglia lavora come aiutante da una sarta. Anche se non aveva documenti, il maestro aveva lasciato che la bambina frequentasse la scuola elementare ma non aveva potuto farle sostenere l’esame finale perchénon aveva il certificato di nascita.

Pur amando molto la scuola, Sala aveva dovutoabbandonare gli studi. Da quest’anno, grazie al programma “Bravo!” (Birth Registration For All Versus Oblivion), Sala non è più una bambina invisibile e ha ottenuto gratuitamente l’iscrizione allo stato civile. Quando ha saputo che ci si poteva registrare senza pagare la tassa aggiuntiva per il ritardo, Sala è corsa a chiamare suo padre, con lui ha fatto tutte le procedure e ha ricevuto il suo primo documento d’identità. Così si è potuta finalmente registrare e ora è iscritta alla classe successiva.

È per i bambini e le bambine come Sala che la Comunità di Sant’Egidio ha dato vita al programma “Bravo!” in vari Paesi dell’Africa subsahariana. Ma cosa succede a un bambino che non è iscritto all’anagrafe? Rischia di essere escluso dalla scuoladalle cure sanitarie e dalle vaccinazioni, dall’eventuale protezione dei tribunali per i minorenni e, una volta cresciuto, non può sposarsi, ereditare o lavorare legalmente, né può godere dei diritti politici. Ma, soprattutto, è più vulnerabile e ha maggiori possibilità di subire abusi sessuali, diventare un bambino soldato,essere vittima di lavoro minorile e matrimoni precoci. La registrazione anagrafica è quindi un’efficace strumento per la protezione dei bambini.

Inoltre il “pezzo di carta”, che forse siamo abituati a dare per scontato, dice chi sei, a quale famiglia e Paese appartieni, definisce i rapporti legali e sociali dell’individuo. La registrazione alla nascita è un diritto sancito dall’articolo 7 della Convenzione sui Diritti del Fanciullo (CRC) del 1989, la più ratificata delle Nazioni Unite, ma purtroppo per molti bambini e giovani è ancora un lusso.

Secondo le stime dell’Unicef230 milioni di bambini sotto i 5 anni non sono mai stati registrati alla nascita: vuol dire che ufficialmente 1 bambino su 3 non esiste. A livello globale,nel 2012 solo il 60% di tutti i neonati è stato registrato alla nascita. I 10 Paesi con i tassi più bassi di registrazione sono tutti in Asia meridionale e in Africa subsahariana: Somalia (3%), Liberia (4%), Etiopia (7%), Zambia (14%), Ciad (16%), Tanzania (16%), Yemen (17%), Guinea Bissau (24%), Pakistan (27%) e Repubblica Democratica del Congo (28%). Proprio l’Africa subsahariana, dove due bambini su tre sono invisibili, è l’area in cui il programma “Bravo!” cerca di dare a tutti un nome.

Spiega la Comunità di Sant’Egidio: «Sensibilizza genitori e figli sull'importanza dei documenti, promuove lo sviluppo dei sistemi di registrazione delle nascite e, attraverso la formazione degli agenti di stato civile e la programmazione a livello centrale e periferico, contribuisce alla creazione di una struttura durevole e sostenibile dello Stato nei diversi Paesi, pereliminare alla radice la piaga dei bambini invisibili».

Per esempio, in Mozambico “Bravo!” ha siglato un accordo con il ministero della Giustizia per effettuare campagne di iscrizione tardiva all’anagrafe in modo gratuito. Spesso gli esclusi dall’anagrafe sono i più poveri, come i migliaia di abitanti di Praia Nova, nella città mozambicana diBeira. Questo quartiere si è formato intorno ad un piccolo molo da cui partono le barche dei pescatori.

Negli anni, ai piccoli insediamenti di fortuna dei pescatori, si sono aggiunte altre capanne dove vivono prevalentemente persone legate all’attività di pesca e a quella del mercato che si svolge sulla spiaggia. Quando “Bravo!” ha raggiunto quest’area, tutti quei bambini che non avevano ancora un’identità legale hanno ricevuto la cedula pessoal (certificato di nascita) con cui possono iscriversi alla scuola primaria. Insieme a loro, sono stati registrati anche i fratelli maggiori “invisibili”, che proprio per questo avevano dovuto abbandonare gli studi.

Per maggiori informazioni consultare il sito: www.santegidio.org

mercoledì 19 marzo 2014

Registrazioni gratuite del programma BRAVO! nelle maternità di Nampula


A gennaio 2014 il programma Bravo! ha avviato, in cooperazione con gli ufficiali di stato civile, la registrazione delle nascite nelle maternità di Nampula.In Mozambico, circa il 30% dei bambini nasce in una struttura sanitaria, ma la quasi totalità dei nuovi nati, entro il terzo mese dalla nascita, viene visitata e riceve le prime vaccinazioni.



Le maternità quindi possono essere un luogo strategico per raggiungere i neonati e assicurare loro la registrazione delle nascite entro il termine stabilito dalla legge del Mozambico (4 mesi). 

Le quattro maternità di Nampula hanno un bacino di utenza giornaliero di 3.000 madri con i loro bambini.
Gli operatori del programma Bravo! organizzano ogni giorno,  nelle quattro maternità, incontri di sensibilizzazione con le mamme e i papà che attendono il loro turno per vaccinare i propri figli, spiegando l’importanza e i vantaggi di avere un atto di nascita. 




Molte sono le domande che vengono rivolte agli operatori del programma BRAVO!, le più frequenti sono quelle di madri che non sono registrate a loro volta o che hanno figli più grandi e desiderano sapere come registrare anche loro, oltre al neonato.




A fianco della sensibilizzazione, gli operatori di BRAVO! aiutano le famiglie ad espletare le procedure di registrazione. Sono moltissime le persone che ogni giorno usufruiscono di questo servizio. 


mercoledì 19 febbraio 2014

martedì 18 febbraio 2014

L'esperienza di BRAVO! al convegno africano su stato civile e statistiche demografiche (9th ASSD)


In questi giorni, dal 17 al 21 febbraio, a Gaborone, la capitale del Botswana, si tiene un grande convegno africano su stato civile e statistiche demografiche dal titolo "Promuovere l'uso della registrazione allo stato civile e delle statistiche demografiche per contribuire a rafforzare la good governance in Africa". 

600 delegati degli uffici statistici nazionali e dei Ministeri incaricati dello stato civile si sono ritrovati per discutere delle sfide e delle buone pratiche in materia di stato civile e di statistiche demografiche. 

Il programma BRAVO! è stato invitato ad intervenire per portare l'esperienza maturata in questi anni in diversi paesi africani. 

Americo Abel Sardiñha, della Comunità di Sant'Egidio, ha parlato della strategia di BRAVO! per rafforzare i sistemi di stato civile, spiegando che garantire l'universalità della registrazione è il primo passo per assicurare un sistema efficiente. Infatti, solo cercando di raggiungere l'intera popolazione si possono evidenziare i problemi di natura legislativa o di organizzazione che impediscono a gruppi di popolazione di ottenere il certificato di nascita. Inoltre, la gratuità delle registrazioni, anche di quelle tardive, permette a sistemi ancora incompleti (che non riescono a garantire ancora a tutti la registrazione alla nascita) di non creare sacche di popolazione senza certificato. Ha inoltre spiegato il lavoro del Programma BRAVO! per andare incontro alle persone non ancora registrate, attraverso campagne gratuite di registrazione nelle aree rurali e attraverso la sensibilizzazione, e per sostenere l’amministrazione, attraverso i corsi di formazione e il sostegno ai centri di stato civile. Ha concluso l’intervento parlando del lavoro del Programma BRAVO! nelle maternità, per garantire ai bambini la registrazione immediatamente dopo la nascita.
Il direttore dell’Istituto di Statistica sudafricano, che presiedeva la sessione, ha ringraziato il Programma BRAVO! per l’azione innovativa ed efficace che porta avanti in diversi paesi africani. Molti delegati hanno espresso grande interesse per il lavoro svolto finora e il desiderio che anche nei loro paesi si attivi presto una collaborazione con il Programma BRAVO!


La conferenza è organizzata sotto l’egida della Commissione Economica per l’Africa delle Nazioni Unite (UNECA), della Commissione dell’Unione Africana (AUC), della Banca Africana di Sviluppo (AfDB) e delle agenzie specializzate delle Nazioni Unite e si inserisce nel Programma Africano per lo Sviluppo Accelerato dello Stato civile e delle Statistiche Demografiche (APAI-CRVS), che in questi anni ha portato all’organizzazione di due conferenze di Ministri Africani responsabili per lo stato civile e di quattro simposi sullo sviluppo statistico in Africa (ASSD), di cui quello di Gaborone è l’ultimo in ordine di tempo.