martedì 28 novembre 2023

BRAVO! un ponte tra Italia e Africa

Nel mese di novembre si sono svolti due importanti eventi organizzati dal programma BRAVO! grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.                                                                  

Il primo si è tenuto il 14 novembre a Balaka in Malawi, dove si sono riuniti rappresentanti dell’Ufficio Nazionale per la Registrazione (National Registration Bureau), i responsabili degli uffici di registrazione (Principal Registration officer) di Balaka, Mangochi e Blantyre, il Direttore della pianificazione e sviluppo del distretto di Balaka, membri del Consiglio di distretto (Ward Council), del Comitato di gestione sanitaria distrettuale (DHMT), dei servizi sociali, dell’ufficio per lo sviluppo comunitario e il Capo del Dipartimento della Popolazione e Sviluppo presso il Ministero delle Finanze e Affari economici. 

Durante il meeting, i coordinatori di BRAVO! hanno presentato l’impatto dell’intervento sulla popolazione e sul sistema di stato civile e i risultati ottenuti durante quest’anno. Grazie al sostegno del progetto “Best Practices on Health & Civil Registration in Balaka District (Malawi)”, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia (bando2022), sono state infatti organizzate campagne di sensibilizzazione pubblica sull'importanza della registrazione delle nascite e del certificato di nascita, formazioni per gli agenti di stato civile e per il personale sanitario coinvolti nelle registrazioni nelle 11 maternità del distretto ed è stato supportato il lavoro di digitalizzazione dei documenti di nascita nel sistema elettronico nazionale.                                                                                                                                                        

Il Vice direttore dell’Ufficio Nazionale per la Registrazione, Dr. Langwe, è intervenuto comunicando che, grazie al Programma BRAVO!, il distretto di Balaka ha raggiunto la migliore performance nella registrazione dei neonati nelle maternità, diventando così il distretto modello per tutto il paese per la registrazione allo stato civile. Infine, sono state presentate le Linee Guida per le buone pratiche nell’interconnessione dei servizi sanitari e di registrazione, basate sulle best practices, che sono uno strumento di facile comprensione utili a favorire la procedura di registrazione.

Pochi giorni dopo, il 23 novembre, all’Università di Trieste è stato presentato il libro “Nascere non basta” sul lavoro del programma Bravo!  per promuovere la registrazione universale allo stato civile delle nascite in Africa.  Sono intervenute Fabiana Martini, giornalista di  Articolo 21, Maria Castiglioni, docente di Demografia all’Università di Padova e Evelina Martelli, coordinatrice del Programma in Africa. Di fronte ad una nutrita platea è stata ripercorsa la storia del raggiungimento dell’universalità della registrazione in Europa e del cammino dei paesi africani verso questo obiettivo. Le relatrici hanno conversato sulla protezione dei diritti dei bambini in Africa e sulla registrazione allo stato civile come mezzo per permettere l’effettivo godimento dei diritti umani.

Sulla stampa locale sono stati pubblicati alcuni articoli in occasione di questo evento.

        


lunedì 23 ottobre 2023

Nascere non basta! Il Programma BRAVO! in Burkina Faso

Il 16 ottobre 2023 è stata avviata l’iniziativa “SAVE- Sauvegarder    l’Avenir des Enfants” sostenuta dalla Commissione Italiana per le Adozioni Internazionali, per la durata di 18 mesi, in continuità con il progetto RED iniziato nell’ottobre 2021. I partner di progetto sono sei enti autorizzati per le adozioni internazionali (EEAA) in Burkina Faso: Centro Italiano Aiuti all’Infanzia-CIAI, Comunità di Sant’Egidio-ACAP, Movimento Shalom-MSO, Nuovi Orizzonti per Vivere l’Adozione-NOVA, il Gruppo Volontariato Solidarietà-GVS e Servizio Regionale per le Adozioni internazionali – Regione Piemonte e l’ONG Amref  Health Africa Onlus. L’obiettivo principale del progetto è contribuire alla prevenzione e contrasto del fenomeno dell’abbandono dei minori in Burkina Faso attraverso un approccio integrato, in cui la Comunità di Sant’Egidio, attraverso il Programma BRAVO! (Birth Registration for All Versus Oblivion), assicurerà la registrazione delle nascite nel termine legale (0-60 giorni) e quindi il diritto all’identità legale e al nome in 143 centri di registrazione distribuiti su un vasto territorio di 25 comuni del Centre-Ouest.
Nonostante in alcune zone della Regione ci siano stati episodi anche recenti legati alle violenze perpetrate da gruppi terroristici attivi da almeno 8 anni nel Paese, le attività di registrazione nei villaggi godono di una solida reputazione. Alcuni agenti comunali hanno protetto coraggiosamente i registri sottraendoli alla distruzione. L'iniziativa concorrerà infine a rafforzare in modo creativo una "cultura della registrazione" diffusa e popolare. "Nell'ufficio di Stato civile ci sono le vite dei nostri bambini", ci dicono le donne che incontriamo, confermando il loro ruolo propulsore in tale processo.

venerdì 20 ottobre 2023

Mozambico. Campagne di registrazione tardiva gratuita in 14 distretti della Provincia di Nampula

La Comunità di Sant’Egidio ha avviato delle campagne di registrazione tardiva gratuita nella provincia di Nampula nell’ambito del progetto E-registo, E-xisto! Rafforzamento e modernizzazione del registro civile e delle statistiche demografiche in Mozambico, finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

Tra luglio e ottobre 2023 migliaia di bambini da 0 a 13 anni, possono essere registrati allo stato civile presso scuole, mercati ed altri luoghi di ritrovo della popolazione in 14 distretti della provincia: Rapale, Mecuburi, Meconta, Nacaroa, Mogovolas, Moma e Nacala-Porto per la prima fase e Ribaue, Murrupula, Mossuril, Nampula (Anchilo), Angoche, Muecate e Monapo per la seconda fase.

Un comunicato radio è stato diffuso prima e durante la permanenza delle brigadas moveis nei luoghi della campagna per facilitare l’affluenza della popolazione.





mercoledì 18 ottobre 2023

"Nascere non basta". A Ouagadougou, in Burkina Faso, la presentazione del libro sul programma di registrazione delle nascite della Comunità di Sant'Egidio


Il 5 ottobre 2023 a Ouagadougou è stato presentato il libro “Naître ne suffit pas. Etat civil et enfants invisibles en Afrique”, traduzione francese del volume “Nascere non basta”, pubblicato ora dalla prestigiosa casa editrice L’Harmattan, sul lavoro in Africa del programma Bravo! a sostegno della registrazione universale allo stato civile delle nascite.

In Burkina Faso, primo paese dove il programma Bravo! ha iniziato i suoi primi passi nel 2008 partecipando ad una campagna nazionale di registrazione gratuita lanciata dallo Stato che ha raggiunto più di 3 milioni e mezzo di persone, Sant’Egidio oggi assicura con la presenza dei suoi operatori il suo appoggio a 225 Centri di registrazione allestiti in 214 villaggi e città situati nei 38 Comuni della Regione rurale del Centre-Ouest e a 11 maternità di due Arrondissement della capitale.  Con regolarità vengono anche organizzate campagne speciali di registrazione a favore delle ragazze e dei ragazzi che, iscritti alla scuola dell’obbligo, non possono accedere agli esami finali di diploma perché sprovvisti dell’atto di nascita.

Il libro è stato presentato nell’Aula consiliare del Comune di Ouagadougou e ha raccolto funzionari dell’amministrazione civile, giudici, attivisti, operatori del Programma Bravo!, rappresentanti di cooperazioni europee, amici e volontari. Sono intervenuti Justin Omer Balima, direttore della DGMEC (la Direzione che si occupa dello stato civile a livello nazionale), Sien So Somé, antropologa sociale, che ha condotto numerosi studi e ricerche sulla condizione dei bambini in Burkina Faso, Colette Guiebré, responsabile nazionale del Programma Bravo! e Bibata Nebié Ouedraogo, magistrato, già Ministro della Giustizia.


Oggi Il Burkina Faso vive una situazione di grande instabilità dovuta alla presenza di gruppi terroristici che con il loro attacchi hanno creato circa 2 milioni di rifugiati interni. Bravo!  ha iniziato una campagna per far avere l’atto di nascita e la carta d’identità agli sfollati della città di Kaya, nel nord del Paese. Per i rifugiati la mancanza di documenti d’identità rappresenta una necessità urgente.









mercoledì 4 ottobre 2023

Le presentazioni del libro Nascere non basta in Mozambico.

La piaga della tratta dei minori in Africa è al centro del libro Nascere non basta , che racconta del lavoro del Programma BRAVO! per proteggere i bambini attraverso la registrazione delle nascite. Il libro è ora disponibile anche in lingua portoghese, con il titolo Não Basta Nascer. In Mozambico, dove il programma BRAVO! è presente dal 2010, sono state organizzate presentazioni del volume nelle maggiori città, per dare la parola a chi lotta per proteggere i bambini e per diffondere sempre di più la cultura del rispetto e della tutela dell’infanzia. Dopo la presentazione di Maputo, nei mesi di agosto e settembre si sono svolte presentazioni del libro nelle città di Beira, Nampula e Pemba.

A Beira e a Nampula Bravo! è presente da molti anni, e con i suoi attivisti promuove la registrazione delle nascite dei bambini che vivono nelle zone rurali più remote. A Pemba, capoluogo della provincia di Cabo Delgado, il programma ha preso avvio nell’ultimo anno per rispondere al grande bisogno di protezione e di documenti dei rifugiati interni che sono fuggiti dalle zone colpite dal terrorismo, spesso senza portare nulla con sé. Si stima che siano un milione le persone fuggite dalle zone sotto attacco terroristico nella provincia più settentrionale del paese. Le presentazioni sono state importanti occasioni per parlare del problema dei bambini che senza documenti sono “invisibili” e per questo senza diritti. Hanno permesso di diffondere a tanti livelli la conoscenza di questo problema, e di creare sinergie tra le istituzioni, il mondo accademico e la società civile per combatterlo..

 

Tra gli altri, sono intervenuti il Presidente del tribunale dei minori di Beira, dott.ssa Iolanda do Carmo Lobo, il Direttore della Facoltà di Educazione e Comunicazione dell’Università Cattolica del Mozambico, Dr. Felipe André Angst, il Governatore della Provincia di Nampula, Dr. Manuel Rodrigues Alberto, il segretario di Stato della provincia di Sofala, dott.ssa Stella Zeca e  il governatore della Provincia di Cabo Delgado. Il Governatore della provincia di Nampula ha ringraziato la Comunità di Sant'Egidio per il suo lavoro in Mozambico fin dall’accordo generale di pace firmato il 4 ottobre 1992 a Roma, che ha posto fine alla lunga e sanguinosa guerra civile in quel paese. Ha sottolineato come la pace sia un bene prezioso e che deve essere preservata. A Beira si è sottolineato come tanti mozambicani durante il Ciclone Idai abbiano perso i loro documenti e come Bravo! abbia contribuito a ridare documenti e dignità alla popolazione.                                                                        

Le presentazioni sono state occasioni per approfondire il contributo che il Programma Bravo! ha dato in questi anni al rafforzamento del sistema della registrazione allo stato civile, attraverso la sensibilizzazione delle famiglie, la formazione del personale, la promozione della registrazione gratuita per neonati e bambini. Nei centri supportati da BRAVO! più di 600 mila bambini in Mozambico sono usciti dall’invisibilità. Il lavoro del programma BRAVO! è proprio questo: garantire uno dei diritti più importanti del bambino e della persona umana. La registrazione di un neonato, come quella di un adulto, insegna a tutti che una persona vale a prescindere dall'età, dal sesso, dallo status sociale o dalla situazione in cui si trova alla nascita.

giovedì 20 luglio 2023

Mozambico - I CPS – Centri Provinciali di Supporto – come strumento di assistenza alla registrazione elettronica delle nascite

In Mozambico, il processo di modernizzazione dello Stato civile passa per l’introduzione, nel finale del 2018, della Riforma del Codice dello Stato Civile e del sistema elettronico di registrazione delle nascite ed altri eventi vitali (E-SIRCEV). Naturalmente le conservatorie del Paese hanno fatto fatica in questi anni ad aggiornare il lavoro perché non c’è stato un rafforzamento delle loro competenze informatiche né delle loro conoscenze teoriche relative alla Riforma. La loro necessità di supporto tecnico e giuridico è rimasta inascoltata fin quando la Comunità di Sant’Egidio, con il progetto E-registo, E-xisto! Rafforzamento e modernizzazione del registro civile e delle statistiche demografiche in Mozambico, finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), ha aperto il primo Centro Provinciale di Supporto (CPS) a Nampula, nel gennaio 2023 e, parallelamente, ha formato il personale con un vasto programma di formazione.

Dopo l’apertura del CPS di Nampula, tra marzo e aprile, sono stati aperti i CPS di Xai-Xai e Matola dai due partner di Sant’Egidio, rispettivamente ONG ACRA e LVIA, per dare supporto alle conservatorie distrettuali delle province di Gaza e di Maputo. Questi 3 centri lavorano in modo pilota per consolidare un modello di assistenza che deve poi essere applicato anche nelle altre province.

Il CPS è un servizio di assistenza alla registrazione elettronica delle nascite e altro tipo di dati civili (morte, matrimonio) on line, effettuate dai conservatori e dai tecnici, presso le conservatorie, e dagli agenti ausiliari presso i posti di registrazione all’interno dei centri sanitari distrettuali o rurali. Funziona come un centralino che riceve chiamate e richieste d’assistenza e smista poi tra le due aree tecniche – informatica o giuridica – la lavorazione del caso. I tecnici danno immediata assistenza telefonica o effettuano un sopralluogo sul posto quando necessario. In generale, riescono a risolvere i casi in modo molto celere con un beneficio indiretto sulla popolazione, le madri e i padri che registrano i figli. 


Il centro provinciale di supporto di Nampula ha già risolto più di 170 casi a livello provinciale. Quest’attività, dopo anni di intervento a favore della registrazione delle nascite, è per Sant’Egidio l’occasione di entrare in contatto con la schiera del personale dello Stato civile che vive delle vere e proprie difficoltà nello svolgimento della registrazione: dubbi di carattere giuridico, mancanza di qualche elemento, e ora con l’informatizzazione della registrazione, problemi tecnici, a tratti il blocco del Sistema E-SIRCEV. Mentre prima, di fronte a queste problematiche, si incrociavano le braccia, adesso si compone il numero del servizio di assistenza e ci si fa guidare, a volte risolvendo seduta stante il problema e quindi senza rinviare a casa chi era venuto, anche da lontano, per registrare!   

Con la pratica dell’assistenza quotidiana, il CPS di Nampula sta dando vita ad un massimale delle casistiche o FAQ che dir si voglia, per preparare il lavoro dei prossimi centri che apriranno nelle altre province, in un’ottica di collaborazione e con una voglia di miglioramento generale del sistema di Stato Civile in Mozambico. 


venerdì 23 giugno 2023

NAITRE NE SUFFIT PAS

di Comunità di Sant'Egidio, Adriana Gulotta (a cura di)   

   

Dopo le edizioni in italiano e in portoghese, a cura della casa editrice San Paolo, "NASCERE NON BASTA. Bambini invisibili, tratta dei minori e stato civile in Africa" è ora disponibile in francese e si trova sul sito di L'Harmattan (www.editions-harmattan.frfra le novità pubblicate. 

Sono oltre cinque milioni i bambini nel mondo che, ad oggi, hanno ottenuto la registrazione allo stato civile grazie all'impegno della Comunità di Sant'Egidio: alunni che non potevano finire la scuola, bambini di strada, minori detenuti, ex bambini-soldato, piccoli malati di AIDS, ragazzi dei villaggi, senza famiglia, malnutriti... Vivono negli slums delle grandi città, in campi profughi, colpiti da emergenze umanitarie, nelle vaste aree rurali e in tante altre situazioni di povertà. Questo impegno ha radici lontane: l'attenzione per coloro che in modi diversi sono scartati e spesso resi "invisibili" caratterizza Sant'Egidio fin dai suoi inizi. Nasce da una convinzione profonda: tutti i bambini devono avere un nome e un'identità e non si può accettare che si venga al mondo privi dei diritti fondamentali, che si cresca come cittadini di seconda classe nel proprio paese e si finisca per diventare preda dei nuovi mercanti di schiavi. Questo libro vuole raccontare storie, buone pratiche, difficoltà e successi della battaglia intrapresa da Sant'Egidio in tante parti del mondo per dare un'identità legale a milioni di bambini e liberarli dalla tratta o da altre forme di sfruttamento, perché purtroppo ancora, per esistere, nascere non basta.