mercoledì 21 gennaio 2015

Burkina Faso: BRAVO! registra 11.000 persone nel 2014


A maggio 2014 il governo del Burkina Faso ha dichiarato otto mesi di gratuità per le registrazioni tardive (quelle che avvengono oltre i 60 giorni dalla nascita).
Il Programma BRAVO! è impegnato già da tempo nel supporto ai comuni rurali del Paese, grazie al sostegno economico fornito da Kindermissionswerk e da alcuni enti locali italiani (Comune e Provincia di Pavia, Comune di Bosco Marengo e Comune di Andora). 

In occasione della campagna gratuita straordinaria delle registrazioni, lanciata dal governo l’8 maggio, BRAVO! ha aiutato il governo a dare atti di nascita ad 11.000 persone che vivono nella provincia del Sanguié, nella quale vivono più di 300.000 abitanti. BRAVO! ha organizzato più di 200 udienze pubbliche (audience foraines) in tutti i villaggi. Le equipes di registrazione hanno raggiunto le zone rurali del Paese dove il tasso di registrazione è più basso, a causa della grande distanza dagli uffici di stato civile.
Il metodo di BRAVO! attuato di concerto con le autorità locali, si rivela molto efficace per superare le difficoltà che la popolazione incontra nel ricevere l’atto di nascita. Non solo in ambito rurale, ma anche in contesto urbano esistono aree particolarmente svantaggiate e poco servite, dove si registrano bassi tassi di registrazione. L’avvicinamento degli uffici di registrazione ai luoghi dove risiedono le famiglie ha dato un contributo fondamentale per la registrazione di tanti. La campagna ha inoltre messo in luce l’alto tasso di analfabetismo tra coloro che non avevano il certificato di nascita.


I maggiori beneficiari della campagna di registrazione nel Sanguié sono stati i minori, circa il 40% degli iscritti. L’atto di nascita permette ai bambini di frequentare la scuola ed è condizione necessaria perché possano sostenere gli esami e accedere ai corsi di studio superiori.


I dati della campagna mostrano come si sia iscritta un'alta percentuale di donne rispetto agli uomini e questo dimostra che grazie al lavoro di BRAVO! un notevole numero di mamme ha avuto l'opportunità di iscriversi.



Il Burkina Faso registra uno dei tassi di analfabetismo più alti del mondo, avendo il 75% della popolazione che non sa nè leggere nè scrivere. Proprio per incoraggiare la frequenza scolastica BRAVO! continuerà il suo lavoro non solo con le equipes mobili ma inizierà anche delle campagne di registrazione nelle scuole primarie, che nella provincia del Sanguié sono 250.




sabato 10 gennaio 2015

"Milioni di piccoli apolidi. Generazione senza futuro"

Piccoli apolidi. Sono i più visibili degli invisibili. Sotto gli occhi di tutti, anche se per legge non sono mai nati. Li trovi a rovistare la spazzatura nelle periferie di Sidone, a vivere come gatti nei sobborghi di Amman. A chiedere la carità nel quartiere beirutino di Ashrafia o a far da preda di qualche adulto zozzo. L’Organizzazione delle nazioni unite li stima per difetto: trentamila soltanto in Libano. Di sicuro ce ne sono altre migliaia sparpagliati fra tutta la Giordania, la Turchia, l’Egitto, l’Iraq, perfino in Europa.
Bimbi fantasma. Figli di genitori che sono scappati dalla Siria. Nomi e date di nascita mai registrati all’anagrafe: «Talvolta, i documenti sono rimasti sotto le macerie della guerra — spiegano all’Unicef—. Ma il problema per i più è che sono nati in qualche modo, venuti al mondo con ostetriche improvvisate, da genitori che hanno la priorità di sopravvivere e non hanno certo i soldi per una pratica, perché il certificato costa… Abbiamo anche 3.500 piccoli senza famiglia e senza identità. Hanno attraversato il confine da soli, girano abbandonati. In qualche caso, lo choc ha fatto loro dimenticare tutto».
I profughi apolidi nel mondo sono dieci milioni, ma il dramma siriano è il più acuto: il sans papier sotto gli 11 anni non ha accesso nemmeno ai servizi di base. Nessuno che metta per iscritto come si chiami, né quando sia nato, né dove, né da chi. Per lui, non c’è alcuna possibilità di andare a scuola. Un giorno, gli sarà quasi impossibile lavorare, sposarsi, avere un’esistenza normale, mentre ora è altissima la probabilità d’essere adottato in nero, reclutato, sfruttato, fatto prostituire.
«Molti sono abbandonati al loro destino — riconosce Anmar al Hamoud, portavoce del governo giordano —, ma non siamo noi a poterci pensare: l’emergenza è già oltre il tollerabile…». «È in gioco un’intera generazione d’innocenti», denuncia l’Unicef: «Chi scappa, si lascia una storia alle spalle. Chi nasce apolide, non ha nemmeno quella». Domani, qualcuno di questi bambini tornerà in Siria. È probabile. Ma nessuno saprà dirgli chi è.
Francesco Battistini

Articolo pubblicato dal Corriere della Sera il 29 dicembre 2014

lunedì 8 dicembre 2014

Accordo tra il Malawi e Sant’Egidio per BRAVO!



Venerdì 5 dicembre a Lilongwe il Ministro dell’Interno del Malawi e la Comunità di Sant’Egidio hanno firmato l’accordo d’intesa per l’implementazione del programma BRAVO! in Malawi nel corso di una cerimonia ufficiale alla quale hanno partecipato molti funzionari, i membri del National Registration Bureau e i rappresentanti malawiani della Comunità di Sant’Egidio.


In Malawi la registrazione delle nascite, dei matrimoni e delle morti è stata resa obbligatoria con la legge National Registration Act del 2010, che il governo vuole ora implementare con il concorso di stakeholder (portatori d’interesse) che lavorano per la promozione dei diritti fondamentali ed in particolare dei diritti dei bambini. 


Si stima che solo il 10% della popolazione sia in possesso del certificato di nascita; è quindi un importante passo avanti per il Malawi. Il neo eletto Presidente, Peter Mutarika, ha fatto della registrazione allo stato civile una priorità, inserendola tra i punti programmatici della sua presidenza nel corso del discorso di insediamento.


Da anni la Comunità di Sant’Egidio ha inserito la registrazione delle nascite tra le azioni volte alla protezione delle migliaia di bambini, che aiuta attraverso il programma DREAM, le Scuole della Pace, le adozioni a distanza su tutto il territorio del Malawi, per garantire a tutti loro l’identità legale e difenderli dal traffico di esseri umani, dal lavoro minorile, dal matrimonio precoce e da ogni forma di sfruttamento.







Il Programma BRAVO! sosterrà la registrazione dell’intera popolazione del Malawi a partire dal distretto rurale di Balaka. Il programma ha dimostrato in questi anni, in Burkina Faso e in Mozambico, di aver elaborato una strategia di rara efficacia per raggiungere le persone che vivono nei villaggi. BRAVO! è considerato una best practice a livello continentale anche per aver saputo affrontare con successo uno dei nodi più problematici con cui si stanno confrontando i diversi stati africani, cioè quello della registrazione delle popolazioni che vivono in ambito rurale.




lunedì 10 novembre 2014

Campagna di registrazione delle nascite dei bambini in Myanmar


Il Myanmar lancia, insieme all’UNICEF e con il sostegno economico dell’Unione Europea, una campagna di registrazione di bambini in tre regioni del Paese della durata  di una settimana. Secondo le stime dell’UNICEF circa il 35% dei bambini sotto i cinque anni non è registrato, e quelli più a rischio sono i bambini figli di immigrati e quelli che non vivono con i genitori.


Il progetto quindi punta ad accrescere la consapevolezza dell’importanza dell’iscrizione allo stato civile, in considerazione del fatto che il possesso del certificato di nascita garantisce l’acquisizione di alcuni diritti fondamentali dei bambini, tra i quali l’accesso ai servizi di istruzione e sanitari. La conoscenza della reale età del minore gioca inoltre un ruolo fondamentale per poterli proteggere dal lavoro minorile, dall’arruolamento nelle forze armate e dal matrimonio precoce. Allo stesso modo il possesso del certificato di nascita consente un più tempestivo ed efficace intervento nelle procedure di individuazione e rimpatrio dei bambini vittime di tratta.





venerdì 17 ottobre 2014

Avanzamento dei lavori di una nuova Conservatoria a Rapale in Mozambico

In agosto, alla fine della stagione delle piogge, sono cominciati i lavori per dotare la cittadina di Rapale, nel Nord del Mozambico, di un ufficio di stato civile (conservatoría). I lavori di costruzione sono quasi terminati e presto l’ufficio potrà essere pienamente funzionante.  


La sua costruzione, avvenuta grazie al finanziamento della Tavola Valdese (http://www.chiesavaldese.org/index.php) e di Kindermissionswerk (www.sternsinger.org) , permetterà di servire una vasta area che negli ultimi anni ha conosciuto una grande espansione urbanistica grazie alla vicinanza con la città di Nampula e alla sua ubicazione su un’importante arteria di comunicazione. L’ufficio si compone di diversi ambienti, per rispondere alle esigenze di un bacino di utenza in continua crescita e per poter conservare adeguatamente l’archivio di stato civile.


La costruzione dell’ufficio di stato civile di Rapale è un segno di speranza e di fiducia nel futuro, per una zona che solo ad agosto ha ritrovato la serenità dopo mesi di tensioni e duri scontri di natura politico-militare.


Pure questo è un frutto della pace e della stabilità che il paese ha ritrovato anche grazie alla mediazione italiana e di Mons. Matteo Zuppi. 


giovedì 16 ottobre 2014

Continuano le registrazioni di BRAVO! nelle maternità in Mozambico

Ecco alcune immagini degli attivisti del programma BRAVO! durante le registrazioni e gli incontri di sensibilizzazione nelle maternità di Nampula. Gli attivisti di BRAVO! incontrano ogni giorno più di 1500 mamme  a cui spiegano l'importanza di registrare i propri figli e  quali sono le procedure corrette per poter ottenere il certificato di nascita nel modo più veloce ed economico possibile.
Tutto ciò è stato possibile anche grazie al finanziamento della Congregation of Missionary Sisters of the Servants of the Holy Spirit.
Nampula - Maternità 25 de Setembro:
la registrazione allo stato civile di un bambino di poche settimane

Gli attivisti spiegano a tutti l'importanza della registrazione
Maternità I de Maio 
Nampula: Maternità I de Maio
Nampula: Ospedale Centrale Maternità
Gli attivisti rispondono ai dubbi e alle domande
delle madri durante gli incontri di sensibilizzazione
Maternità 25 setembro
Nampula: Maternità I de Maio

lunedì 22 settembre 2014

L’Istituto Nazionale di Statistica del Sud Africa e BRAVO!: esperienze di registrazione allo stato civile

Istituto Nazionale di Statistica Sud Africa
Su invito dell’Istituto Nazionale di Statistica (SSA), una delegazione del Programma BRAVO! ha visitato in questi giorni il Sudafrica. Nell’ambito del Programma Africano per lo Sviluppo Accelerato dello Stato civile e delle Statistiche Demografiche (APAI-CRVS) della Commissione Economica per l’Africa delle Nazioni Unite (UNECA) BRAVO! è stato riconosciuto come una best practice che ha permesso di raggiungere ottimi risultati nel miglioramento delle registrazioni delle nascite in Mozambico e in Burkina Faso.

Presentazione BRAVO! ai rappresentanti
dell'Istituto Nazionale di Statistica
La visita è stata l’occasione per l’Istituto Nazionale di Statistica di presentare il funzionamento della 
registrazione allo stato civile in Sudafrica in tutti i suoi aspetti: dalla modernizzazione del processo di identificazione al ruolo cruciale della sanità, dalla produzione delle statistiche alla registrazione attraverso dispositivi mobili, come anche il funzionamento dei processi riguardanti la registrazione di matrimoni e divorzi, adozioni e decessi.




Visita al Centro Raccolta Dati
dell'Istituto Nazionale di Statistica
La delegazione è stata inoltre invitata a visitare il Centro Dati Statistici del Paese, gli uffici di registrazione di stato civile e una maternità dove è in funzione la registrazione delle nascite.
Visita al Centro Secondario di una Maternita
La visita ufficiale si è conclusa con l’incontro con il vicedirettore generale dell’Istituto Nazionale di Statistica, Dottor Risenga Maluleke, che ha espresso grande apprezzamento per il programma BRAVO!
L’incontro ha anche aperto nuove prospettive di collaborazione.


Nella newsletter dell’Istituto di Statistica sono riportati gli esiti della visita, soprattutto per l’importanza della collaborazione tra Sudafrica e Mozambico e per la possibilità di replicare il metodo utilizzato dal Programma BRAVO! nelle aree rurali per effettuare le registrazioni allo stato civile.

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