8 febbraio 2016: per la prima volta si celebra la Giornata internazionale di preghiera e riflessione contro la tratta di esseri umani. All'attenzione del mondo saranno milioni di persone invisibili, sfruttate in diversi modi. Tra i più deboli e a rischio ci sono i bambini, particolarmente in Africa. Il Programma BRAVO! combatte questo fenomeno gravissimo che porta alla mercificazione della persona umana e alla sopraffazione della sua dignità e dei suoi diritti fondamentali. Fronteggiare la tratta di esseri umani vuol dire mettere in campo incisive strategie interconnesse di prevenzione, tutela e contrasto di livello nazionale e transnazionale. Con il suo lavoro in Burkina Faso - dove sono state registrate 3,5 milioni di persone - Malawi e Mozambico, il Programma BRAVO! toglie terreno ai trafficanti di esseri umani, garantendo ai minori la registrazione anagrafica. Un documento di identità sembra poco. Invece protegge dall’illegalità e permette la partecipazione alla società civile, dando la possibilità di studiare, lavorare e viaggiare legalmente. Ma soprattutto rende meno vulnerabili i minori dalla prospettiva di diventare bambini soldato, vittime di schiavitù, di abusi sessuali, matrimoni precoci e lavoro minorile, oppure dal compiere scelte violente, come l’arruolamento ad organizzazioni terroristiche.
La Comunità di Sant’Egidio ha dato vita al programma BRAVO! per la registrazione anagrafica dei bambini in Africa. BRAVO! vuole così garantire protezione ai minori fin dalla nascita (più di 48 milioni l’anno non vengono registrati) promuovendo sistemi di stato civile efficaci. Senza la registrazione i bambini, “invisibili” agli occhi dello Stato, rischiano di diventare bambini soldato, essere soggetti al trafficking, o vittime di schiavitù, abusi sessuali, matrimoni precoci e lavoro minorile.
lunedì 8 febbraio 2016
Perchè un documento di identità salva dalla tratta di esseri umani: l'azione di Sant'Egidio
giovedì 17 dicembre 2015
Mozambico: una delegazione del Ministero della Cooperazione e dello Sviluppo tedesco (BMZ) visita BRAVO e DREAM a Beira
Il 10 dicembre 2015 il Programma DREAM e il programma BRAVO!
hanno ricevuto la visita di un rappresentante del Ministero della Cooperazione
e dello Sviluppo tedesco (BMZ), importante partner finanziario dei programmi della
Comunità di Sant’Egidio in Africa.
La visita è stata per BRAVO! l’occasione di presentare il
proprio lavoro all’interno della struttura sanitaria e la fattiva collaborazione
con il personale sanitario, che ha accolto molto positivamente la novità del
servizio di registrazione allo stato civile e che apporta un contributo
fondamentale per la sensibilizzazione della popolazione sul tema dell’identità
legale.
lunedì 23 novembre 2015
Grazie a BRAVO! anche in Malawi i bambini si possono cominciare a chiamare per nome
Oggi, lunedì 23 novembre 2015, il Programma BRAVO! ha iniziato a
dare un nome al popolo del Malawi. Gli attivisti di BRAVO! (Community
campaigners) hanno cominciato l'attività di sensibilizzazione e in un giorno sono già 160 le richieste di registrazione allo stato civile compilate in 3 maternità del distretto rurale di Balaka. Sono stati inoltre forniti anche al resto delle maternità del distretto (in tutto 12) i form necessari per l'iscrizione allo stato civile in modo che ogni bambino del distretto potrà avere un nome.
Per l'inizio del Programma BRAVO! nel Distretto di Balaka è grande la gioia e la passione dei Community campaigner, che hanno saputo spiegare alle madri e alle persone incontrate
l'importanza della registrazione allo stato civile e il valore di avere il
certificato subito dopo la nascita.
Anche la popolazione si è mostrata felice per l'inizio del programma ed ha manifestato la sua gratitudine nei confronti di BRAVO!. Come Lucy che ha potuto richiedere il certificato per i suoi 6 figli e Catherine che ha detto: “Grazie BRAVO! per questa opportunità di
registrare mio figlio! Con il certificato di nascita sarà sicuramente più facile ottenere i documenti che saranno necessari in futuro!”giovedì 12 novembre 2015
“Help me to exist”: BRAVO! in Malawi si prepara a dare ai bambini un’identità
Si sta
tenendo in questa settimana (9-14 novembre) a Blantyre il primo corso di
formazione del Programma BRAVO! per dare un nome al popolo malawiano. Questo
sta vedendo la partecipazione di 50 persone provenienti, oltre che da Blantyre,
anche dalla capitale Lilongwe e dal distretto rurale di Balaka, dove il
Programma BRAVO! ha deciso di cominciare.
All’inaugurazione
del corso di formazione erano presenti esponenti del governo del Paese, della
Comunità di Sant’Egidio e il direttore dell’International Statistical Development
and Cooperation, Lucky Ngwenya, che ha sottolineato come il Programma BRAVO!,
vista l’esperienza in Mozambico e in Burkina Faso, sia nel continente africano
una best practice, che contribuisce
alla realizzazione di un sistema di stato civile universale.
La legislazione
del Malawi fino alla recente legge del 2010, dedicata alla registrazione allo
stato civile (National Registration Act), ma attuata nell’agosto 2015, non
prevedeva l’obbligatorietà dell’iscrizione allo stato civile, causando così la
non registrazione di più del 90% della popolazione. Con l’introduzione di
questa legge la registrazione è diventata obbligatoria e quindi molti bambini
attendono di essere registrati. Per fare questo il programma BRAVO! ha deciso
di far partecipare al corso di formazione coloro che dovranno essere in prima
linea per fornire i certificati di nascita: componenti dell’amministrazione del
Malawi (National Registration Bureau), infermieri delle maternità (Health
Facilities) e i futuri attivisti di BRAVO! che si occuperanno della
sensibilizzazione della popolazione sull’importanza del certificato di nascita
per l’ottenimento futuro di tutti i diritti legati alla registrazione.
Durante il
corso sta emergendo come sia grande la voglia di conoscere e imparare le
nozioni principali sull’iscrizione e capire insieme quali possono essere gli
ostacoli nella registrazione allo stato civile in modo da poter essere poi
pronti a rispondere alle domande della popolazione e poter così iscrivere tutti
i bambini, senza perdere nessuno.giovedì 17 settembre 2015
Camerun: Non sono invisibile! Mi chiamo BADAWE JEAN ed ho 13 anni
La regione nell'estremo Nord del Cameroun attraversa un periodo drammatico per la storia del paese, l'insicurezza aumenta e gli attentati kamikaze dei terroristi di Boko Haram causano una psicosi totale nella popolazione di questa regione.
In questa situazione il Camerun vuole escludere i bambini di strada che vivono ai confini del Paese, perchè considerati stranieri e facenti parte di Boko Haram. La Comunità di Sant'Egidio vuole fermare questa situazione difficile e disumana. Ha quindi aiutato 30 bambini ad ottenere l'atto di nascita che permette loro di vivere tranquillamente e di andare a scuola.
Da adesso in poi sono quindi riconosciuti ufficialmente dallo Stato camerunense.
Questa campagna di registrazione continuerà con il sostegno della Comunità di Sant'Egidio per liberare i bambini dall'accusa di far parte di Boko Haram.
Questa campagna di registrazione continuerà con il sostegno della Comunità di Sant'Egidio per liberare i bambini dall'accusa di far parte di Boko Haram.
giovedì 27 agosto 2015
Mozambico: a Rapale con BRAVO! il diritto ad esistere è più vicino
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| Conservatoria Rapale |
Proprio per questo BRAVO! ha deciso di costruire una nuova Conservatoria che è stata inaugurata giovedì 23 luglio. Questa è stata realizzata grazie al sostegno della Tavola Valdese (http://www.chiesavaldese.org/index.php) e di Kindermissionswerk (www.sternsinger.org).
Il nuovo ufficio di stato civile serve una zona in cui sono presenti circa 170.000 persone, di cui più del 50% non è registrato. Ora tutti i bambini che popolano quest'area potranno registrarsi e godere dei diritti legati alla registrazione.
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L’evento è stato l’occasione per sottolineare l’importanza
della costruzione di un nuovo ufficio di stato civile in un’area di grande
espansione demografica ed urbanistica, ubicato su un’importante arteria di
comunicazione. Per questo motivo lo Stato mozambicano, attraverso gli esponenti
presenti, ha anche potuto ringraziare pubblicamente il Programma BRAVO! e i
suoi donatori per la possibilità di ampliare in termini territoriali e di
efficienza i servizi di stato civile per la popolazione.
L’inaugurazione è terminata con una festa, con canti e
balli, che ha permesso alla gente di esprimere la sua gratitudine e gioia per il servizio che è a loro disposizione.
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sabato 11 luglio 2015
Mozambico. BRAVO! apre un nuovo centro di registrazione gratuito nella maternità di Matola (Maputo)
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| Attivisti BRAVO! della maternità di Matola 2 |
Lunedì BRAVO! ha aperto un nuovo ufficio di registrazione nella maternità dell'ospedale di Matola, città vicina alla capitale Maputo.
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| Sensibilizzazione all'interno della maternità |
L'ospedale accoglie ogni giorno più di 500 persone provenienti non solo da Matola, ma anche da altre parti della Provincia. Tra queste la maggior parte sono bambini, di cui più del 50% non ancora iscritti all’anagrafe.
L’ufficio di BRAVO! all’interno dell’ospedale è posto proprio accanto al luogo in cui i neonati vengono pesati e vaccinati. In questo modo il programma BRAVO!, grazie alla sensibilizzazione effettuata dai suoi attivisti, aiuta le famiglie a registrare i propri figli entro il compimento di 120 giorni di vita, termine stabilito dalla legge mozambicana per la registrazione gratuita.
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| Il padre di Nelson mostra orgoglioso il certificato di nascita di Nelson |
Per Nelson i 120 giorni scadevano quel giorno e grazie a BRAVO! non è diventato un bambino invisibile ottenendo il suo certificato di nascita gratuitamente.
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